La colazione in Italia vale 10 miliardi. Ma 1 giovane su 5 la salta

Sempre più famiglie seguono i consigli dei nutrizionisti sull'importanza del primo pasto del giorno. Unico neo la fascia tra i 15 e i 24 anni: il 18% salta l'appuntamento del mattino

Si bevono sempre più caffè, ma meno latte. E si consumano più marmellate dietetiche. Ma il dato più importante riguarda la percentuale di chi fa colazione tutti i giorni: l'88%, una quota in deciso aumento rispetto a sei anni fa. Unico neo i giovani tra i 15 e i 24 anni: quasi 1 su 5, infatti, salta il primo pasto della giornata. E' quanto emerge dalla ricerca dell'Osservatorio Doxa/UnionFood 'Io comincio bene', che ha stimanto in 10,4 miliardi il giro d'affari in Italia dei prodotti consumati a casa o al bar dopo il risveglio.

I dati

Secondo la ricerca, sono le famiglie con figli under 14 - circa 4 milioni di persone - a non saltare quasi mai l'appuntamento con la colazione: il 98% fa colazione (+10% rispetto a 6 anni fa). Dati che soddisfano i nutrizionisti, che da tempo segnalano come l'importanza del primo pasto della giornata soprattutto per i più piccoli. Come dicevamo, sono i giovanissimi a far registrare una bassa percentuale di consumi al primo mattino: le ragioni di tale scelta sono, secondo il sondaggio, la difficoltà a mangiare appena svegli (29%), la preferenza nel consumare qualcosa a metà mattina (25%) e la difficoltà a conciliare questo momento con la routine del mattino, perché ci si alza troppo tardi (16%) o per mancanza di tempo (15%).

Per chi la fa, comunque, la colazione è soprattutto in casa: erano il 70% nel 2004 e sono oggi l'85% gli italiani che la fanno tra le mura domestiche, con un aumento del tempo dedicato a questo momento, pari a 13 minuti oggi contro i 10 del 2013 e i 9 del 2004.

 consumi a colazione

Ma cosa bevono e mangiano gli italiani a colazione? Tra le bevande si conferma caffellatte o cappuccino in cima alle preferenze (33%), seguito da caffè (32%) e latte (31%). Quarto posto invece per tè e tisane (12%). Cresce il numero di chi sceglie un caffè espresso a colazione, passando dal 19% del 2013 al 24% del 2019. A farne il maggior consumo è la fascia di età tra i 25 e i 34 anni. I giovani preferiscono soprattutto latte (56%) e succhi di frutta o spremute (26%). Nonostante questo, pero', i consumi di latte sono calati sensibilmente rispetto al passato. 

Per quanto riguarda il cibo, la biscotteria, tra fette biscottate e varie tipologie di biscotti cresce del +2,6% tra il 2018 e il 2017, come pure è positivo (almeno per i fatturati) l'andamento di merendine e torte (+0,7% di crescita a valore). Per le marmellate (con performance positive soprattutto per le varianti dietetiche) il fatturato è cresciuto del 2,1% sul 2017. 

L'importanza del primo pasto

Soddisfatti gli esperti di nutrizione, che però ammoniscono sulla necessità di "continuare a comunicare l'importanza di una buona prima colazione per tutti, anche per quelle fasce di età più a rischio, come gli adolescenti", afferma Giulia Cairella, vice presidente della Società italiana di nutrizione umana (Sinu) che, insieme alla Società italiana di scienze dell'alimentazione (Sisa), sostiene la campagna dell'Unione italiana Food 'Io comincio bene' per promuovere il valore della prima colazione. "Non dobbiamo abbassare la guardia, il rischio di fake news sull'argomento è sempre in agguato", conclude


 

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