Pasta alimento sempre più globale, in dieci anni raddoppiato il consumo mondiale

Restiamo il Paese che ne consuma e produce di più ma crescono le esportazioni soprattutto verso Germania, Regno Unito, Francia e Stati Uniti

La pasta è da sempre il piatto preferito dagli italiani, ma a quanto pare la sua popolarità è in continua crescita anche a livello mondiale. Se da una parte 9 italiani su 10 (88%) la mangiano regolarmente, e addirittura 1 su 3 (36%) tutti i giorni, cresce contemporaneamente il suo successo globale al punto che nel mondo in 10 anni il consumo è quasi raddoppiato, da quasi 9 a 15 milioni di tonnellate.

Le nuove tendenze in Italia

Ma è naturalmente nel nostro Paese che resta la regina della tavola con il 10% degli italiani che inizia a sperimentare quella integrale, al farro, al kamut, con farine di legumi, anche se la qualità tradizionale continua a vincere alla prova del gusto e della preparazione. Secondo i dai di Unione Italiana Food (già Aidepi) e Ipo - International Pasta Organisation, elaborati in vista del World Pasta Day del 25 ottobre, giunto alla sua 21ma edizione, non solo per i consumi ma anche per la produzione l'Italia resta il punto di riferimento mondiale, nel 2018 i nostri pastifici ne hanno prodotto 3.370.000 tonnellate (+0,3% rispetto al 2017). Siamo il Paese che ne consuma di più (con 23 kg pro capite) e più della metà della pasta che produciamo è destinata all'export: nel 2018 la quantità esportata è pari al 58% della produzione.

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Esportazioni

Un piatto su 5 mangiato nel mondo e circa 3 su 4 in Europa sono preparati con pasta italiana e Paesi dove si concentra il maggiore export sono Germania, Regno Unito, Francia e Stati Uniti, mentre i mercati strategici da cui arrivano le performance più importanti di inizio 2019 sono Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Cina e Australia.

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